Una pagina necessaria

Ora siamo tutti fermi, nei giorni scorsi però, i vari decreti emanati per contenere il contagio da Covid-19 ci hanno lasciato il dubbio – tuttora non fugato – che ci fosse una forte disparità di trattamento tra città e provincia, nella normalizzazione. E che non si fosse minimamente tenuto conto del fatto che la provincia compone la netta maggioranza del territorio italiano.

Vero, noi qui viviamo in un’isola paesaggisticamente felice, i servizi essenziali non mancano, non ci mancano monti e nemmeno un lago.

Però… 

Però un sacco di paesi si son trovati confinati e diciamocelo, trovarsi confinati in un paesino di 200 anime, senza socialità, senza servizi è davvero complicato.  

Qui poi stiamo sul confine ed è stato facile notare discrepanze che creano difficoltà: a Brescia nei giorni scorsi sono rimaste aperte biblioteche, chiuse invece a Bergamo. Tradotto nel concreto un crinale invisibile ha disegnato un cambio di geografia netto e palpabile: un confine fino a ieri immaginario tutt’a un tratto divenuto reale, differenze sostanziali di vita nello spazio di poche centinaia di metri.

Anche oggi la situazione perdura: poter fare la spesa in un paesello abbarbicato sui monti, queste sono le limitazioni, non è come poterlo fare dove i servizi abbondano.

In piccoli paesi ci si può – deve – spostare solo per necessità e limitatamente al paese più vicino, altrove si può scegliere tra una vasta gamma di negozi aperti.

Qui ci troviamo nel paradosso di avere una farmacia a 5 metri da un confine, a Pisogne, non teoricamente frequentabile da case molto più vicine in linea d’aria perché già sul territorio del paese limitrofo – Costa Volpino – che ha una sua farmacia.

Ma bando alle ciance, non vogliamo né possiamo metterci a fare un trattato sul decreto.

Non è nostro compito e poco ci interessa ora.

Vogliamo dire che, se come cittadini – tutti e in tutta Italia – viviamo già questo disagio, come librerie ne viviamo uno doppio, ci sentiamo in crisi.

Il LIBRO, specialmente qui, specialmente ora, è un bene di prima necessità e, pertanto, abbiamo deciso questa cosa, legale, alla luce del sole.

Lo facciamo per non arrenderci e lo facciamo considerando il LIBRO un preziosissimo strumento di aiuto psicologico e sociale.

Ecco la nostra proposta, chiediamo a quante più realtà possibile di aderire, e di inventarsene a loro volta, di reagire.

In libreria c’è comunque da fare e comunque da lavorare, noi ci restiamo per qualche ora al giorno, ovviamente a porte chiuse.

Se sentite la mancanza di un libro, avete bisogno di leggere, contattateci, ci accorderemo per fare come se nulla fosse. Solo a porte chiuse.

Ci organizzeremo per una telefonata, un video panoramico dei libri a scaffale, dei consigli. E se non abbiamo quel che cercate possiamo ancora ordinarlo (perché sapete, noi siamo chiusi ma i distributori no).

Una volta chiacchierato, scelto, ordinato potrete pagarci con Paypal, bonifico, altri metodi, un modo insomma lo troviamo.

Noi usciamo tutte le mattine per comprare il pane, quattro volte al giorno per far passeggiare il cane, una volta tanto per altre commissioni o spesa (come tutti, del resto).

–        Se abitate sul territorio di Pisogne accordiamoci, incontriamoci mentre uscite per la spesa o per la farmacia, pascoleremo il cane da quelle parti, non appena vi vedremo poseremo il libro su una panchina, un muretto, da qualche parte e ce ne andremo così che voi possiate ritirare il libro senza che veniamo a contatto e senza uscire di casa per “futili motivi”.

–        Se non abitate sul territorio pisognese stessa identica cosa, solo vi spediremo con le poste, senza usare corrieri sfruttati e in pessime condizioni di lavoro.

Ribadiamo, lo facciamo legalmente, alla luce del sole e in maniera legale perché consideriamo la lettura un bene necessario e così abbiamo pensato a un’altra cosa:
riteniamo talmente necessaria la lettura in questa fase che abbiamo deciso di impiegare tempo e risorse a titolo gratuito e volontario.

–        Tutti i libri che ordinerete e pagherete saranno venduti a prezzo di costo, cioè a quanto li paghiamo noi, al centesimo e senza ricarico.

–        Tutti i libri che spediremo avranno, come unica aggiunta al costo, il prezzo del piego di libri, 1,28€ fino ai 2kg, e della busta.

 

Non lo stiamo facendo insomma per guadagno ma per necessità.

Non vogliamo nulla, nemmeno un grazie o un ‘fanculo.

Vogliamo, pretendiamo, di tenere vive menti e cultura.

 

P.S. se qualcuno, per suoi motivi rifiutasse la logica dello sconto – non la possiamo imporre, abbiamo clienti e amici sensibili – bene, quel qualcuno sappia che dovrà indicarci se preferisce che destiniamo i soldi in più a ospedali o biblioteche (due strutture a cui siamo vicini, e che son state massacrate negli anni). Indicateci cosa preferite, se non lo farete tireremo a sorte.

 

Grazie a tutti,

Libreria Puntoacapo Pisogne – Spazio STORiE

 

Una risposta a “Una pagina necessaria”

  1. […] dei decreti. In che modo? È spiegato nel comunicato intitolato «Una pagina necessaria», che si può leggere integrale qui. Noi ne riportiamo un […]

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